mercoledì 14 settembre 2011

Le Vacanze - La Piscina

Altro battesimo.
Altra cosa che la mia bimba fa per la prima volta.

Oggi tocca alla piscina.

Il paese ha una bellissima piscina olimpionica, ed una piscina "divertimenti"

...naturalmente ci indirizziamo verso quest'ultima

All'ingresso ci forniamo di cuffia per capelli (obbligatoria) ed entriamo.
Scarpe nell'armadietto e poi...
...maschi in un ingresso, e femmine in un altro.

Deposito accessori e cambio vestiti.

Passaggio sotto la doccia posta all'ingresso delle vasche e ci trova davanti alle piscine.

Un bellissimo scivolo a spirale getta i bagnanti nella vasca.
Zona bimbi e zona adulti con tanto di getto d'acqua che scende dall'alto a regalar idromassaggi.

Entriamo in acqua.
Come succede sempre ogni volta che prova qualcosa di nuovo, l'aria è seria e sospettosa.

Dopo qualche minuto nell'area bimbi la trascino pian piano nella zona adulti

...delicatamente, accompagnando una ipotetica sua nuotata.

E' bastato un altro po' per cominciare a vedere sorrisini sul suo viso e allegri battiti di piedini.

Dopo aver sguazzato un po (ed essermela divorata di baci), la "cedo" alla mamma e mi faccio una discesa a mille dallo scivolo.

Forse comincio ad essere troppo vecchio per queste cose, ma andava velocissimo e mi ha scaraventato nella piscina in un punto in cui l'acqua è alta un metro circa...

...ma sono sopravvissuto.

Relax e nuovi tuffi hanno caratterizzato la restante giornata
...fin quando siamo tornati al nostro sport vacanziero migliore...

...mangiare!!!!!!!

martedì 13 settembre 2011

Le Vacanze - La Telecabina


Finalmente una giornata limpida.

Il giorno giusto per salire sulla montagna con la telecabina, e far provare questa nuova emozione alla piccola.

Naturalmente questa bella idea non è venuta solo a me, e quindi mezzo paese si è trovato in fila alla biglietteria...

...prima di me.

Carico di pazienza arrivo a fare i biglietti.

Con gli ultimi rimasugli di pazienza faccio la seconda fila
...quella per entrare nella telecabina.
Finalmente entriamo insieme ad una coppia anziana e una giovane coppia con bimba anch'essa molto piccola.

Tra uno sguardo alla bimba ed uno a noi la mia cucciola cerca di capire cosa sta succedendo.

si tiene salda ai sostegni quando

...tichitichitichiti...

...arriva il primo pilone del percorso.

Occhi spalancati lasciavano trasparire una certa preoccupazione.
Pericolo scampato.
Relax.
Sorrisini.
Ma tenendosi ben salda.

e dopo poco...

...tichitichitichiti

Occhi di nuovo spalancati e bocca aperta.

"Dove mi state portando?" era scritto chiaramente sul fumetto sulla sua testa.

Questo copione si è ripetuto per ogni pilone fino alla vetta.

Ad un tratto la telecabina si ferma e dondola.

Cose che capitano, ma il panico sul viso della mia Lei è evidente per buoni 20 secondi
...il tempo di ripartire.

Scendiamo e ci avviamo verso una malga.

Qui ci mangiamo una spettacolare crostata di mirtilli con un succo di mirtilli a contorno.

La proprietaria regala un palloncino alla bimba, e fa il bis quando ci cade sul patio di legno ed esplode.

Poi approfittiamo di un bellissimo servizio pony, che permette di fare foto sul cavallino ai bimbi.

Così la nostra "cowgirl" si accomoda in groppa e ..click.

Ora di ritornare.
Con relativa calma ritorniamo verso la telecabina, tanto è ancora presto per l'ora di chiusura della stessa.

Arriviamo al punto di vederla in lontananza e...

...notiamo un lungo serpentone di gente in attesa di salire.

Già mi vedevo a tornare giù a piedi e a mangiare ghiande dalla fame.

Per fortuna invece riusciamo a salire in tempo, e...

...tichitichitichiti

....fino a terra.

venerdì 9 settembre 2011

Le Vacanze - Il primo trekking


Nuova puntata della "saga" Vacanze.

Questa volta vi descriverò la prima giornata
di escursione con la mia piccola.
Erano mesi che non vedevo l'ora di poterla
mettere nello zaino.

Sapete, quello zaino dove la bimba sta beatamente
comoda sulle spalle del papà!?

Bene.

Tutto pronto, tranne l'idea chiara del sentiero da seguire.

Certamente deve essere un sentiero semplice.
Non possiamo mica infilarci in qualche dirupo o
arrampicarci sulla roccia.

Dopo aver reperito una mappa specifica nel centro informazioni
del luogo, cerchiamo l'inizio del sentiero.

Appunto ...cerchiamo.

Dopo un quarto d'ora buono di girotondo nel paese, individuiamo
la giusta via.

Peccato che quel quarto d'ora fosse stato sufficente alla cucciola
per addormentarsi addosso a me, ed in questo modo darmi la
sensazione di aver raddoppiato il proprio peso.

E pazienza ...proseguiamo.

Ci inoltriamo pian pianino all'interno del sentiero.
E' un sentiero denominato facile, ma siamo in montagna, e quel
che è facile per chi vive qui non è detto che lo sia anche per
dei "cittadini" come noi.

E quindi il sentiero inizia ad inerpicarsi su un percorso ciottoloso
ed umido, a causa della pioggia della sera prima.

L'inizio della fatica si mischia ad un po di preoccupazione di non
scivolare e far male alla bimba.

Arriviamo in una zona più pianeggiante e ci rilassiamo con qualche
fotina.

Proseguendo, ci ritroviamo inaspettatamente in discesa con una
pendenza almeno di 30 gradi e senza l'evidenza di trovarci sul
sentiero segnato.

Ci siamo persi?

Questo e' stato subito il nostro pensiero.

Proseguire significava scendere la montagna reggendoci agli
alberi per non rotolare giù.

Allora "Mamma Chioccia" ha avuto una brillante idea.
"Aspettate qui ...io scendo e vedo se giù c'è il sentiero giusto."

Nel mentre la piccola si sveglia
(sarà stata la pendenza eccessiva o la nostra ansia).

Si guarda intorno.

Inizialmente esprime, attraverso il suo sguardo e qualche verso
interrogativo, un certo stato di preoccupazione.

Poco dopo però, osservando la mamma che si avventura giù per
la montagna ed il papà abbracciato ad un albero, evince che la
situazione è quantomeno comica.

Se poteva già esprimersi a parole, avrebbe certamente detto.
"Mamma! Papà! Ma dove cavolo vi siete cacciati?" condendo
la frase con una robusta risata conclusiva.

Risate che appunto non si è fatta mancare.

Comunque, arrivata in fondo al dirupo, la Mamma è tornata su
deducendo che quella era la via sbagliata.
In effetti, tornando un poco più indietro, notiamo il segno del
sentiero su di un albero che, forse per la stanchezza o forse
perchè era un po nascosto, ci era sfuggito precedentemente.

E da qui in poi, tra boschi e prati, abbiamo proseguito la gita,
con un unico ulteriore rallentamento, dovuto ad un cambio di
pannolino su di una panchina per la via, e la successiva
impossibilità di far risalire la bimba nello zaino.

Scendiamo allora tenendola per mano.

Dopo un po però notiamo che si stava facendo tardi.

In questi paesini si mangia presto e chiudono le cucine altrettanto
presto.

Occorreva sbrigarsi.

Ma avete mai spiegato tale concetto ad una bimba di poco più di
un anno che non ha intenzione di stare in braccio e tantomeno nello
zaino apposito ...ma vuol solo camminare mano nella mano
(molto lentamente)?

Risultato:

Urla a non finire...
... ed arrivati al ristorante a 5 minuti dalla chiusura della cucina.

giovedì 1 settembre 2011

Le Vacanze - Il Baby Park


La scelta dell'hotel delle vacanze,è stata fatta al fine di portare la piccola in un luogo accogliente
e piacevole soprattutto 
per lei.

E' stato quindi scelto un hotel dedicato alle famiglie.
Un hotel a misura di bambino.
un hotel dove topolino, paperino, apine, e tante altre
immagini rassicuranti per i piccoli, campeggiano dai corridoi,
alle stanze, fin sull'esterno dell'albergo.
Un piccolo parco giochi interno con dei grossi conigli, dondoli,
scivoli, macchinine, casette fanno da contorno.
Ed infine il Baby Park.
Quando lo vidi nei dettagli dell'hotel mi dissi:
"Seh! Il Baby Park! E quando ce la lascio la mia cucciola
ad un Baby Park".
La sera dell'arrivo, la proprietaria dell'hotel ci da le varie
indicazioni sugli intrattenimenti della struttura, e ci dice che le
ragazze che gestivano il baby park si sarebbero presentate a breve.
La curiosità ci ha portato ad andare a dare un occhiata.
Un locale grande con tanti giochi per bambini, sia per quelli piu' grandi
che per i piccolini.

La mia bimba strabuzza gli occhi dallo stupore e dall'interesse.

E allora la facciamo entrare e rimaniamo fuori ad osservare.

Incredibile!

Afferra la mano della signorina del baby park e se ne va tranquilla alla
ricerca di qualche bel giochino da fare.

Io e la mia Lei ci guardiamo piacevolmente sorpresi.

"Beh, a questo punto proviamo a fare un test, lasciamola qui per un
pochino e andiamoci a fare un giretto in questo bel paese".
E cosi' facemmo.
Con un peso sul cuore, e con la stranezza di vederci dopo tanto
tempo a spasso solo in due, andiamo a visitare i negozietti di souvenir.
Al nostro ritorno, il mio Amore, sta ancora li che gioca beata.
Un visino entusiasta, che aveva già conquistato tutti.
Sembrava già a casa sua. Nonostante ci avesse visto arrivare, non
aveva alcuna intenzione di venir via
...anzi.
Continuava a passare da un gioco ad un altro, o ad abbracciarsi un
"orsetto" di peluche grande quattro volte lei.
Ci dicono che sono aperti anche la sera all'ora di cena, e che volendo,
la bimba si può far mangiare prima dell'orario degli adulti e dopo si puo'
lasciare di nuovo al baby park...
...
 in modo da far mangiare mamma e papa' liberamente.
Cosa?
Io mangiare senza la mia piccola?
Ma siamo pazzi?
Io sto in vacanza soprattutto per stare con lei e vederla contenta.
Contenta?

In effetti questo è uno dei motivi per cui poi cambiai idea.
Ma non il solo.
Nella sala ristorante c'e' veramente molta confusione, e far mangiare
la bimba è un impresa.
Dopo i primi momenti di calma comincia a perdere la pazienza.
Strilla.
Vuole scendere.
Non si da pace.
Dopo qualche cena cosi allora decidemmo, a malincuore,
di farla mangiare prima e portarla al baby park
...dove credo fosse proprio il posto dove non vedeva l'ora di andare.
Braccia rivolte alle signorine del baby park e via.
Si vedeva che era felice e contenta di star li...


...e questo fugo' i miei sensi di colpa e sensazione di abbandono.

lunedì 29 agosto 2011

Le Vacanze - Il viaggio

Obiettivo Montagna.

Ore di viaggio davanti,circa 7.
La previsione era quella di partire molto presto (le 6), per evitare il traffico,
e nella speranza che la piccola continui il suo sonno in auto.

Sveglia alle 5.
Preparazione.
Salto sulla valigia per riuscire a chiuderla.
Trasporto bagagli in auto.
Tetris per farci entrare tutto.

Mentre completo questo puzzle ecco che arriva la mia Lei con in braccio
la bimba che, appena mi ha visto, ha lanciato un sorrisone a 7 denti
(quelli che ha ora).
Ancora in piagiama quindi, viene posizionata sul suo seggiolino e si parte
(non alle 6 ma si sono fatte ormai le 6.45)


Immediatamente salta agli occhi che ...non continuera' il suo sonno,
almeno per ora.

Infatti deve aver capito che si parte per le vacanze.

E' entusiasta ed eccitata.

Osservarla dallo specchietto retrovisore è stato fantastico.
Il faccino di chi vede tante cose per la prima volta mi fa rendere conto che
molte cose, non le avevo mai viste nemmeno io ...ma soltanto guardate.
Finalmente, dopo alcune ore di viaggio si addormenta
...e la mia Lei decide di imitarla.

Per fortuna la strada è abbastanza libera, e arriviamo tranquillamente
all'ora di pranzo.
Accosto all'autogrill dove divoro dei panini, e dove occorre cambiare
il pannolino alla piccola.
La mia Lei inizia a cambiare il pannolino e mi chiede di prendere la
borsa rossa (borsa dove sono contenuti gli oggetti di utilizzo giornaliero
e che vanno insieme al passeggino).

"Borsa Rossa? Quale borsa rossa!?
Io non ho caricato nessuna borsa rossa.
Le valige da mettere in auto me le hai messe davanti alla porta.
Io ho preso quelle".

Attimi di panico.

Poi mi dice: "Va beh fa niente tanto non c'erano cose indispensabili,
però allora devi aprire la valigia per prendere i pannolini".

Gia'!
La valigia!
La stessa valigia su cui sono dovuto saltare per riuscire a chiuderla.
va beeeene.
Mi armo di pazienza e mi tuffo nel bagagliaio per tirare fuori la valigia,
aprirla, e raggiungere i pannolini.

Ok!
Missione compiuta!
La facciamo mangiare!
Ora deve bere ...e il suo bicchierino?
E' nella borsa rossa!!!!

OK risolviamo con un bicchierino di carta.
Ora gli facciamo fare due passi per sgranchirgli le gambine
...e felice sgambetta e saluta qua e la.
Dura è stata fargli capire che dopo ore di viaggio doveva risedersi
in quel seggiolino.

Si riparte.
Altra ora di viaggio e canticchiate su musiche per bambini.
Fin quando, un certo odorino, lascia presagire che è di nuovo ora di
cambiare il pannolino.
...e allora fermati e recupera la fantomatica valigia ...di nuovo!!!

Tre quarti d'ora buoni di code per traffico, e la mia cucciola che si era
davvero stancata di starsene li seduta e stava dando in escandescenze.

Finalmente giungiamo sul luogo di vacanza.
Bello come immaginato.
Entriamo in Hotel, e già la piccola comincia a far conoscenza con
i proprietari.
In stanza, si comporta come se quella fosse da tempo casa sua.
Osserva il parco giochi incluso nell'albergo e subito fa capire,
inequivocabilmente,
che vuole farcisi un giretto.


E cosi fu!


...naturalmente dopo che "papa' mulo" si è incollato tutte le valige in stanza
...ed era alquanto stanchino, ma felice!!

Le Vacanze - Introduzione


I giorni delle mie vacanze più belle, meritano più capitoli.
Per questo inseriro' piu' post in cui ricordero' i giorni e le particolarita' di queste vacanze 2011.
Vacanze deliziate dalla presenza, e dalla simpatia, della mia bimba, e della sua mamma.
Buona lettura!

martedì 26 luglio 2011

Il Luna Park

Ciò che mi stupisce maggiormente,
è vedere come già in tenera età,
i bambini sappiano quali sono le cose
che sono state create per divertirli.
 
Il primo giorno in cui ho portato la mia
piccola in un luna park vero,
e non in un parchetto attrezzato,
è stato un altro di quei momenti che
non scorderò più.

Appena entrata, il suo sguardo si è
tramutato in serio ed eccitato al tempo stesso.
Il suo viso sembrava dire "Ehi ...mi sa tanto che
in questo posto ci si diverte un bel po".

E cosi è stato!

Man mano che provava i vari giochi, passava
da uno sguardo attento e curioso, a dei bei
sorrisoni con balletti (la adoro quando balla).

Riuscivo a farla scendere da un gioco,
soltanto promettendogli che stavamo per
salire su un altro.

...un po più dura è stata andar via.

Vederla così felice non ha prezzo!!!