sabato 4 febbraio 2012

Va bene cosi

E' un po che non scrivo su questo blog.
Non vi scrivo non perchè non ci siano belle cose da raccontare relative ai progressi della mia cucciola.
Anzi, da quel punto di vista è un continuo sorprendermi e gioire del fatto di esser padre di una bimba meravigliosa.
...oltretutto ultimamente ho molto più tempo per stare insieme a Lei (non chiedetemi perchè).
Forse ci voleva la neve a Roma per decidermi di aggiornare il blog.
Ebbene, cose è successo in questo periodo?

Di tutto!

La piccola ha vissuto il Natale, con tutta la gioia e l'entusiasmo di chi lo vive per la prima volta.

Ha visto i fuochi artificiali di capodanno.
Ha iniziato ad andare all'asilo nido ...e ne è felice (almeno per ora).
E questa mattina ...."neveeeeeeee!!!!" è stata la sua reazione all'apertura delle finestre.
Quindi, palle di neve e prima passeggiata della sua vita su di in un tappeto bianco innevato.
E pensare che io prima di poterle fare (e non ne ho fatte tante) sono trascorsi molti anni della mia vita.

Quante novità!
Quanta vita che corre.

Quante parole ci sarebbero da scrivere,
ma per ora... 
...va bene così
 

giovedì 22 dicembre 2011

Lettera a me stesso

Caro me stesso,
fino ad oggi hai avuto tante cose dalla vita.

Tante ne hai perdute.

Tante ne avrai.

Tante ne perderai ancora.

La vita è fatta così.
Ti pone di fronte situazioni e condizioni che devi accettare.
Molto spesso ti trovi ad affrontare delle scelte.
E molte di queste saranno sbagliate.
Si dice che da quelle sbagliate si impari.

Sbagliato anche questo.

Capita di ripetere gli stessi errori.

Capita di farne nuovi.

Perchè è molto più facile sbagliare che fare la scelta giusta.

E non serve che ti arrovelli il cervello per pensare a come rimediare agli sbagli compiuti.

La soluzione non è mai nelle tue mani.

Vivi in un mondo in cui non sei il proprietario della tua vita.

Ci sarà sempre tanta gente che te la condizionerà.
E che cercherà di usarti per i propri scopi.

In un mondo così essere buoni è un handicap.

Ma forse nemmeno la coscenza ci appartiene.

Nella vita ti troverai spesso in situazioni difficili da affrontare.
Ti troverai sempre in competizione con il destino.

Ma non potrai mai dire di aver perduto

...finchè potrai leggere la tua Vittoria negli occhi di una figlia stupenda, e di sua madre

martedì 13 dicembre 2011

Natale e balletti


Il primo albero di Natale addobbato insieme alla mia bimba.
Lo scorso anno era ancora troppo piccola per poterci godere insieme questo momento.
Quest'anno è invece lì che prende le palline, le passa a me o alla mamma, e prova anche da sola ad infilarle nei rami dell'albero (rigorosamente sintetico).
Certo il suo divertimento maggiore è però ritoglierle dall'albero, ridartele, ed aspettare che le rimetti.
Avere Lei con me mi ha fatto rivalutare il Natale.
La festa sarà naturalmente orientata esclusivamente al suo divertimento, ma il mio sarà il godere delle sue reazioni.
Del suo stupore.
Della sua gioia nello scartare i regali.
Le mille preoccupazioni quotidiane (in continuo aumento) vengono costantemente annullate nel momento in cui vedo la mia piccola saltare di contentezza quando vede le lucine natalizie 

...ma soprattutto quando inzia a ballare al solo sentire il minimo ritmo di musica





venerdì 18 novembre 2011

Chi è l'Amore di papà?

 
La mia piccola ha già capito come raggirasi il papà!

Io:" CHI é l'AMORE DI PAPA'? "
Lei:" IIIIIIIIIIIIIIIOOOOOOO"

giovedì 10 novembre 2011

Papà è qui con te




In questi giorni in cui i pensieri sono prevalentemente rivolti alla crisi che l'Italia sta attraversando, è ancor più indispensabile avere un contraltare di pensieri positivi e rassicuranti.
E a voler essere rassicurata è probabilmente anche la mia piccola.

Già perchè, ad una certa ora della mattina comincia a lamentarsi nel suo lettino.
La mamma la porta nel nostro lettone.

Lei si gira un po.
Mi vede.
Si tira su con enorme fatica per vincere la forza del sonno che gli blocca i muscoli.
Mi sale a cavalcioni sulla pancia.

Si stende e posa la testa sul mio petto...

...e riprende a dormire.


 

martedì 25 ottobre 2011

Nascere in questo mondo

Mi convinco sempre di più che avere figli in un mondo come
questo è davvero difficile.

In un mondo in cui ci si accanisce ad aumentare le tasse sempre,
e soltanto, a chi le tasse le paga.

In un mondo che prova godimento a mostrare le immagini
tremende di dittatori sanguinanti, derisi, ed uccisi selvaggiamente
(Arrestare è sacrosanto, uccidere non lo è mai).

Un mondo dove i giovani muoiono per una passione sportiva, e le
immagini della morte sparate di continuo nelle televisioni,
provocano una fitta al cuore ogni volta che le si vedono scorrere.


Un mondo dove un branco di pazzi esaltati semina distruzione 

nella città eterna.

Un mondo dove per reclamare i propri diritti, occorre mettere le
tende davanti agli enti publici, sperando di riuscire a parlare con
un anima pia che sappia fare il proprio lavoro.

Un mondo dove è sempre più complicato combattere la furia
degli eventi atmosferici, e ci si ritrova rapidamente con l'acqua
alla gola
...in tutti i sensi.

E' un mondo dove (quasi) tutti pensano esclusivamente ai propri
interessi, e non esitano a calpestare il prossimo pur di perseguirli.


Un mondo che continua a cambiare ...in peggio.

E' in questo mondo che ho fatto nascere mia figlia...


...e spero che un giorno non mi odierà per averlo fatto.


martedì 11 ottobre 2011

Il Calcetto

Il medico mi ha prescritto di fare sport.
Le mie ultime analisi del sangue lo richiedono
Avevo smesso di giocare a calcetto con gli amici dopo poco che ebbi la notizia che mia Lei era incinta.
Decisi di restare con Lei la sera nel caso avesse bisogno di qualcosa.
A maggior ragione restai a casa quando nacque la mia cucciola.

Ora però, per la mia salute, devo tornare a giocare a calcetto.
Giuro che vado per la mia salute, perchè preferirei mille volte restare a casa con le mie donne.

Non che non mi diverta a giocare eh, ma non vorrei perdermi nemmeno un minuto dell'età della mia bimba, e già ne perdo troppa nel periodo che manco per lavoro.

Eccomi pronto per uscire allora.
Tuta indossata, zainetto a tracolla.

La piccola seduta sul divano che si rilassa davanti ai cartoni.
Mi vede!
Spalanca gli occhi.
Bocca aperta.
Scende dal divano. 
Mi viene incontro.
Gli spiego che torno presto.
Lei si lamenta.
Si gira di spalle.
Mette le mani sul viso in segno di disperazione, ed inizia a piangere.

Ho pensato di non andare più, ma avrei lasciato i compagni di calcetto con un giocatore in meno.
E' stato durissimo dover uscire e sentirla piangere...

...credo che salterò il prossimo turno di calcetto.