giovedì 8 agosto 2013

Tempeste Emozionali


Ultimamente mi capita spesso di trovarmi a ripercorrere i momenti fondamentali di vita, della mia cucciola.

Dalle prime ecografie nella pancia della mamma, alla foto sotto il rubinetto dell'ospedale mentre urlante viene lavata subito dopo la sua nascita, ai suoi primi passi, le sue prime parole....
Ogni genitore può capire cosa in prova in questi momenti, e certamente quella sensazione di "tuffo al cuore" è comune a tutti.
Ora è li, a quasi 3 anni di vita, che mi fa impazzire con i suoi progressi.
I suoi ragionamenti logici, che a noi adulti stupiscono per la loro intelligenza.
Ad osservarla, profondamente orgoglioso per la magnificenza di questa creatura, mi sopraggiunge però, spesso, una forte paura.
La causa è il senso di responsabilità di un genitore, innamorato della propria figlia.
In questi tempi difficili, la paura di non essere all'altezza e di rischiare di non consentire alla propria figlia di vivere la vita che ogni padre spera di offrire, corrode il sonno, e mina la mia salute.
Non avrei mai pensato di poter Amare a questi livelli.
E' vero che sono sempre stato un uomo a cui bastava poco per provocare stati ansiosi, ma la genitorialità ha aggiunto quel senso del dovere, e di protezione, che ha amplificato dentro di me, lo stato di allerta sulle insidie che il mondo ci proprina di continuo.
E di questi tempi ...è un continuo "propinare".
Lo sconforto è sempre in agguato, ma viene ricacciato nel suo angolo ogni volta che la mia piccola mi abbraccia, e mi dice:

"Ti voglio tanto bene Papà, e non vorrei mai un altro Papà, solo tu sei il mio papino!"

Giorni da Incubo


Mezza mattinata.Sono al lavoro.Suona il mio telefono.
"La piccola non riesce a stare sveglia, si riaddormenta subito e quando la metto in piedi perde l'equilibrio".

Fortuna che ero seduto altrimenti l'equilibrio lo avrei perso anche io.
Dove lavoro si crea il panico semplicemente leggendo la mia faccia.

Al pronto soccorso passano ben 4 ore prima che sia visitata dal primo medico.

Ci saranno forse 60 persone in una saletta d'attesa incredibilmente piccola per tanta gente, e per tanti bimbi con varie forme di malanni ...molti contagiosi.


Finalmente la visitano. Controllano le orecchie, visto che è un mese che soffre di otite e dopo "abboffata" di antibiotici non è ancora del tutto passata, ma seppure ancora rosse non danno a questo la causa di quel che hanno definito "Attacco presincopale".

In pratica stava per avere una sincope.

Fatta questa visita, si passa al cardiologo, il quale non rileva nulla di anomalo.


Responso di una giornata al pronto soccorso: Andate a farla visitare dal vostro medico pediatra e dal cardiologo che l'ha in cura.


Praticamente se non si andava al pronto soccorso era la stessa cosa.
Torniamo a casa senza sapere il motivo di quel che è successo.

Otite o colpa della medicina contro la tachicardia?

Giorno successivo, di corsa dal medico cardiologo che nota una aritmia superiore a quella che era stata notata il giorno prima al pronto soccorso.


Immediata richiesta di Day Hospital per fare tutti i necessari controlli, e nuovo holter.


Un altra giornata di sofferenza.


Cuore Matto


E' tanto che non aggiorno questo blog.

 E forse il motivo principale è che l'ho sempre considerato un blog allegro, 
dove sono riportati i momenti più importanti della mia vita, 
l'avvento di mia figlia.

E per questo motivo, non volevo associargli le mie ansie.

Anche se, nel periodo pre-parto, ne ho inserite a palate.

Oggi però ho deciso di inserire questo post.

Ho deciso di sfogare verso l'esterno, o più verosimilmente verso me stesso, la mia ansia più grande.


Di questi tempi ne avrei un elenco infinito da sfogare, ma non è questo il contesto.

Qui si parla della ragione della mia vita, e quindi di Lei vi parlerò.


Chi ha letto questo blog da tempo, ricorderà che la mia bimba soffre una aritmia cardiaca.

Questo problema causa al tempo stesso delle pericolose (a causa della concomitanza dei problemi) tachicardie, che per ora vengono placate da un farmaco che deve prendere tre volte al giorno.

Un farmaco non previsto per i bimbi, e con infinite controindicazioni.

Un farmaco da dover dosare, non esistendo la dose per bambini, e sbagliare dosaggio potrebbe essere fatale.

Se non dovesse passare, e su questo si punta molto sulla crescita che si spera risolva la situazione, occorrera fare altro.

Ed è proprio quest'altro ad alimentare la mia ansia.

Da quel che ho capito, l'altro consiste in:

Esame tramite una sonda giù per l'esofago direzione cuore per verificarne lo stato, e, se è tutto apposto, successivamente si passa a qualche scarica elettrica (presumo con il defibrillatore) per resettare i battiti cardiaci.

Mi dicono che devo essere ottimista, ma qui stiamo parlando di mia figlia, e del suo piccolo cuore, ormai legato per sempre al mio.

Il mio senso di responsabilità verso di Lei è immenso, così come il senso di colpa per averla fatta nascere con questo problemino, che mi auguro non condizioni la sua vita in futuro.

Mi auguro davvero non si arrivi a quel tipo di soluzione, perchè temo che, se dovesse diventare necessario... 

...il defibrillatore, potrebbe servire pure a me.





martedì 24 luglio 2012

Ciao Ciao Pipìì Ciao Ciao Popòò

 All'inizio sembrava impossibile.

Tolto il pannolino, la mia bimba lasciava laghetti per casa,
o di peggio.

Panico assoluto quando ciò avveniva.
Lei che piangeva disperata per il gran disagio
Noi un po sconfortati.


...ed ora invece.


E' totalmente l'opposto!

Piùttosto soffre da morire cercando di tenersela,
ma deve stare sul suo riduttore ben seduta sul water,
meglio se con la manina nella mano con me o con la mamma.


Gran soddisfazione quando addirittura la mattina,
quando si sveglia, pur avendo dormito con il pannolino (per prevenzione)
chiede di andare al bagno per farla nel wc.


La gioia nel suo viso, quando vede la gioia nei nostri,
è meravigliosa.


Guai a non alzarla per fargli tirare lo sciacquone.
E subito dopo eccola che con la manina saluta


..."Ciao Ciao pipiìì, Ciao Ciao popòò"


Sta crescendo.

Ogni nuova esperienza di un bimbo è una grande esperienza.


Ma le prime volte che si fanno i bisogni nel wc...

...meritano una mensione speciale nel libro della vita. 


 

lunedì 2 aprile 2012

La mia "Padrona"


Non avrei mai pensato che alla mia età potessi avere
una "padrona" di 22 mesi che mi comanda a bacchetta.
Già, perchè la mia bimba riesce sempre a farmi fare quel
che vuole.
Lo so che è non è una cosa di cui vantarsi, e che
potrebbe far viziare questa stupenda creatura,
ma è più forte di me.
Posso essere stanco o stanchissimo,
ma se si avvicina dicendo "..eni papà" (vieni papà. ndr)
non puoi fare a meno che alzarti e seguirla in uno dei suoi giochini.
Quindi
...vai
...ti siedi in 30 centimetri di sediolina, al tavolino mini
predisposto per Lei, ed al suo fianco si passa dal didò, ai colori,
disegnando i Barbapapà, il sole, la luna (per cui va pazza),
poi ci si alza e si passa sul tappeto di gomma con le letterone e
numeroni, e si costruisce un "aeeo" (aereo ndr) con le costruzioni.
Mettiamo a posto le costruzioni di plastica e prendiamo quelle di gomma.
Mettiamo a posto anche queste e prendiamo sbrodolina, la barbie, la palla
...e poi magari leggiamoci un bel libro di favole.
In qualunque momento Lei arrivi e voglia fare una di queste cose,
questo "suddito fedele" la farà.
La farà perchè quel visino la chiede in un modo talmente
dolce che il no non è una opzione possibile.
Quella manina che,con polso fermo, muove lentamente il palmo
per chiamarti, è come se avesse una prolunga che ti avvolge e
delicatamente ti alza e ti spinge verso la sua direzione.
Quando mi trovo nelle mie faccende e Lei spunta fuori dicendo
"....fai papà?!" (che fai papà?) o mi allontano "...vvai papà?!"
(dove vai papà) nulla di quello è più importante e tanto urgente
da evitare di risponderle o spiegare bene cosa sto andando a fare
...ma raramente poi riesco a farlo davvero.
E' impagabile però la soddisfazione di sentirla dire " ...azie papà!"
quando le dai un biscotto o fai qualcosa che ti ha chiesto.
La sua risposta "Tzi papà" quando risponde affermativamente.
Quando starnutisco e Lei se ne esce con un "...aute" (salute)
...o quando la mattina, accora un po addormentata, apre gli occhi,
mi vede e fa "papàààà" ...e mi abbraccia.
La Amo da Morire!!

 

venerdì 16 marzo 2012

Varicella


Immaginavo che arrivasse questo momento,
nell'istante in cui la pediatra mi disse:

"E' meglio non fare il vaccino e lasciare che
la prenda e faccia gli anticorpi".
Si! Ma non mi aspettavo arrivasse cosi presto!
Solo il mese scorso ha iniziato l'asilo nido,
ma ci sarà andata, fino ad oggi,
al massimo 15 giorni.
Ma tanti sono bastati per farla ammalare.
Febbre, raffreddori, tosse

...ed ora LA VARICELLA!
L'altra mattina, cambiandogli il pannolino,
ti trovo alcuni bozzetti rossi sulla pancia.
In un primo momento ho pensato fosse
la quinta malattia.
Infatti aveva, ormai da qualche giorno anche
le guance arrossate, che è un sintomo classico.
Invece la pediatra ha confermato: "Varicella".
Povera la mia piccolina!
Ora si sta coprendo di quelle bolle pruriginose
che la accompagneranno ancora per, minimo, una settimana.
...ma io sarò lì a curarla e consolarla.

sabato 4 febbraio 2012

Va bene cosi

E' un po che non scrivo su questo blog.
Non vi scrivo non perchè non ci siano belle cose da raccontare relative ai progressi della mia cucciola.
Anzi, da quel punto di vista è un continuo sorprendermi e gioire del fatto di esser padre di una bimba meravigliosa.
...oltretutto ultimamente ho molto più tempo per stare insieme a Lei (non chiedetemi perchè).
Forse ci voleva la neve a Roma per decidermi di aggiornare il blog.
Ebbene, cose è successo in questo periodo?

Di tutto!

La piccola ha vissuto il Natale, con tutta la gioia e l'entusiasmo di chi lo vive per la prima volta.

Ha visto i fuochi artificiali di capodanno.
Ha iniziato ad andare all'asilo nido ...e ne è felice (almeno per ora).
E questa mattina ...."neveeeeeeee!!!!" è stata la sua reazione all'apertura delle finestre.
Quindi, palle di neve e prima passeggiata della sua vita su di in un tappeto bianco innevato.
E pensare che io prima di poterle fare (e non ne ho fatte tante) sono trascorsi molti anni della mia vita.

Quante novità!
Quanta vita che corre.

Quante parole ci sarebbero da scrivere,
ma per ora... 
...va bene così